Statuto - Põhikiri

Costituzione e scopi dell'associazione

Art.1) L’associazione  e’ un associazione italiana a favore dei rapporti culturali, economici, politici e sociali con il libero Stato dell’Estonia.

ITALIA ESTONIA è una libera associazione apolitica, apartitica, aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e regolata dal diritto italiano a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, ed eventuali successive modificazioni e integrazioni di legge, e dal presente statuto e atto costitutivo.

L'Associazione Italia Estonia ha come obiettivo primario quello di favorire ogni attività di interscambio nei campi dell’arte, del turismo, delle opportunità e degli scambi economici e sviluppare ogni tipo di rapporto e relazione politica e sociale con la Repubblica di Estonia e viceversa di far conoscere alla Repubblica di Estonia la realtà italiana in tutti i suddetti campi. 

L’associazione è senza scopo di lucro, è ente di diritto italiano che ha il fine di promuovere in Italia la cultura, la scienza, la tecnica, l'economia ed il turismo come strumenti di crescita e cooperazione tra l'Italia e l'Estonia.

 

L’associazione, ritenendo essenziale lo sviluppo delle relazioni e della collaborazione fra i popoli, può aderire ad ogni manifestazione e movimento che si propongano tali obiettivi, nello spirito della Costituzione dei rispettivi paesi, della Carta dell’O.N.U e dei trattati di amicizia e collaborazione tra l’Italia e l’Estonia , nonché ad altre associazioni ed enti con finalità simili , e in particolare ad associazioni culturali ed economiche, a titolo solo esemplificativo istituti di cultura e camere di commercio italiane all’estero. L’associazione si rapporterà per il tramite delle istituzioni nazionali ed estoni competenti per il raggiungimento dei propri fini, e in particolare svilupperà rapporti con l’Ambasciata Estone in Italia, i consolati onorari estoni in Italia, l’Ambasciata italiana in Estonia.

 

Il Consiglio Direttivo determina l’ubicazione della sede nonché per il raggiungimento dei propri fini l’eventuale apertura di sedi secondarie nel territorio regionale e nazionale oltre che in Estonia secondo le leggi nazionali di riferimento.

 

Art. 2) L’associazione, ai fini e per il raggiungimento degli scopi di cui all’articolo precedente avrà come finalità principale l’organizzazione di tutte le attività che si riterranno necessarie alla promozione della conoscenza dell’Estonia con particolare riferimento alla lingua, cultura, economia, società, scienza, tecnologia, sport folklore, arte, nonché della cultura e del patrimonio artistico italiano e della relativa economia in particolare nei confronti di cittadini, Enti e Istituzioni residenti in Estonia.

Tali attività potranno realizzarsi tramite seminari e incontri di studio, mostre, concerti e spettacoli, missioni economiche, partecipazione a fiere, scambi culturali in genere inerenti alla promozione e alla conoscenza delle tradizioni culturali e del sistema economico estone. Tali attività si svolgeranno presso la sede della associazione e in altre sedi ritenute idonee per il conseguimento delle finalità associative. A tale scopo l’associazione si propone, in particolare, ma solo a titolo esemplificativo di: promuovere ed organizzare manifestazioni culturali ed economiche, con particolare riferimento alla conoscenza e crescita dei sistemi economici e produttivi, attraverso la partecipazione a fiere ed esibizioni, concerti musicali, programmi radio-televisivi, mostre gastronomiche, rassegne cinematografiche, doppiaggi, promozione di scrittori, poeti, pittori, su temi legati alla realtà estone e italiana con la relativa pubblicazione degli atti delle relative manifestazioni realizzate; instaurare mantenere ed alimentare i rapporti e gli scambi con tutte le associazioni culturali che si occupano degli Italiani e degli Estoni nel mondo; redigere e diffondere tra i Soci un notiziario, anche in formato elettronico di informazione, realizzando all’uopo un sito internet; favorire l’integrazione tra le due comunità nei rispettivi Paesi; diffondere in Italia la lingua estone e in Estonia la lingua italiana e anche promovendo viaggi dall’Italia verso l’Estonia e viceversa, con l'ausilio delle istituzioni regionali, nazionali e internazionali per far conoscere i reciproci Paesi in ogni forma di espressione.

L’Associazione potrà quindi diffondere libri e periodici, patrocinare incontri, convegni, rassegne, organizzare visite studio per e da quei paesi al fine di diffondere l’interscambio per lo sviluppo culturale e socioeconomico tra l’Italia e l’Estonia anche laddove necessario sviluppando iniziative a carattere umanitario.

L’Associazione potrà infine svolgere ogni altra attività anche diverse da quelle sopra indicate in quanto connesse ed accessorie rispetto ai propri fini.

 

 

 

Comitato direttivo e gli organi

Art. 5) Il Consiglio Direttivo può deliberare provvedimenti disciplinari nei confronti dell'associato:
a) che in qualunque modo danneggi moralmente o materialmente l’associazione, oppure fomenti dissidi e disgregazione tra i soci;
b) che tenga un comportamento e svolga attività che siano in contrasto con i principi o in concorrenza con le iniziative e finalità della associazione.
c) che non osservi le disposizioni dello statuto o degli eventuali regolamenti interni o comunque le deliberazioni degli organi sociali;
d) che, senza giustificati motivi, non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’associazione.
I provvedimenti disciplinari consistono: nel richiamo scritto, nella sospensione e nell’esclusione dalla associazione.

Art. 6) Gli organi della associazione sono:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) la Presidenza onoraria, se nominata;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Presidente del Consiglio Direttivo;
e) il Vice-Presidente del Consiglio Direttivo ( con possibilità di nominare più vicepresidenti).
f) il Segretario Generale
g) Il Collegio Sindacale, se nominato;
h) Il Comitato Tecnico Scientifico, se nominato;

Art.7) Il presidente del Consiglio Direttivo assume la rappresentanza legale dell'Associazione, compie l'ordinaria amministrazione e gli atti di straordinaria amministrazione appositamente delegati dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea;in caso di assenza o impedimento la rappresentanza e i poteri di ordinaria amministrazione ricadono sul Segretario Generale;

Art. 8) Il Segretario Generale coadiuva il Presidente, ha cura dei libri associativi, dei libri verbali, ha la delega di tesoriere e cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della riscossione delle entrate e della tenuta dei libric ontabili, provevde alla
conservazione delle proprietà dell'Associazione ed alle spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo se di rilevante entità o impegno finanziario, su mandato del Presidente se ordinarie o comunque non di rilevante impegno.

Art. 9) L’Assemblea può decidere di nominare un Collegio Sindacale. Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi eletti dall'Assemblea .

Art. 10) Il Collegio Sindacale controlla l'amministrazione dell'Associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio. I sindaci possono in ogni momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di
controllo .

Art.11) I Sindaci possono assistere alle adunanze del Consiglio Direttivo e delle Assemblee. I sindaci devono convocare l'Assemblea in caso di omissione da parte degli amministratori, nei casi previsti dalla legge.

Art. 12) L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per la discussione e l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, della relazione finanziaria e delle linee programmatiche della associazione.
Essa inoltre provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, delinea gli indirizzi generali della attività della associazione, delibera sulle modifiche del presente statuto, approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della associazione, delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione, comunque denominati nonché di fondi riserve o capitale durante la vita della associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto.
Delibera lo scioglimento e la liquidazione della associazione e la devoluzione del suo patrimonio. L’assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri o da almeno dieci
associati.
La convocazione è fatta mediante lettera inviata senza raccomandazione da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’assemblea. La convocazione sarà inoltre affissa presso la sede sociale nello stesso termine.
Ogni associato ha diritto a un voto esercitabile anche mediante delega apposta in calce alla convocazione.
L’assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
L’estensione al voto si computa come voto negativo. Per le deliberazioni di scioglimento dell’associazione e di devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto tanto in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in caso di sua assenza o impedimento dal Segretario Generale.
L’elezione degli organi della associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata ai criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. Le modalità delle elezioni verranno disciplinate dal Regolamento interno.

Art. 13) L’Assemblea ha la facoltà di nominare una o più persone distintesi nel campo della cultura, della scienza, della tecnica, dell’economia, in relazione ai rapporti tra l’Italia e l’Estonia, quali Associati onorari.

Art. 14) Il Consiglio Direttivo si compone da quattro a sette membri e dura in carica per un triennio, con l’eccezione del primo che dura in carica cinque anni.Il Consiglio direttivo può conferire deleghe specifiche per l’esecuzione delle linee dell’associazione ad altri soci.
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’associazione e cura l’ordinaria amministrazione.
Il Vicepresidente o i Vicepresidenti possono ricevere apposite deleghe dal Consiglio Direttivo per particolari funzioni o incarichi.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritiene necessario o opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre quarti dei suoi membri. Esso delibera a maggioranza assoluta dei componenti.
Il Consiglio Direttivo dirige l’associazione, controlla l’osservanza dello Statuto, predispone per il tramite del Presidente entro la fine dell’anno sociale il conto dell’associazione che viene comunicato all’assemblea. Delle riunioni del Consiglio deve essere redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria Amministrazione, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione degli scopi e degli interessi sociali, ove non siano dalla legge e dal presente Statuto riservati all'Assemblea.
Ai membri del Consiglio Direttivo competono i rimborsi per tutte le spese sostenute.

Art. 15) Le risorse finanziarie della associazione sono rappresentate:
a) dalle quote associative annuali;
b) dai contributi di persone fisiche, enti pubblici e privati;
c) dagli introiti derivanti dalle attività istituzionali, mentre il patrimonio è dato dal possesso dei beni strumentali ed eventualmente da beni immobili.
Alla associazione è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita della associazione stessa salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposti dalla legge.
La quota associativa o i contributi versasti non sono trasmissibili nè rivalutabili.
Nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione nè in caso di morte, recesso o esclusione dell’associato può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla associazione.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 16) In caso di scioglimento, l’assemblea nomina il liquidatore che può essere anche un estraneo all’associazione. Il residuo netto, dopo il pagamento delle eventuali passività, sarà devoluto ad associazioni od enti che perseguano finalità analoghe alla
associazione indicati dall’assemblea, o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art.17) Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile che disciplinano le associazioni non riconosciute.