Luigi Cecchini: Estonia - uno scrigno nuovo che racchiude un’anima antica

Cari Amici di Italia – Estonia,


È ormai dal 2000 che, con orgoglio, ricopro la carica di Console Onorario per la Toscana della Repubblica di Estonia, sono ormai quello di più vecchia nomina in Italia.


Mi ricordo ancora, molto bene, quando l’allora Ambasciatore Jaak Jõerüüt, mi chiamò al telefono per dirmi che sarebbe venuto a Firenze con lo scopo di incontrarmi in vista della mia possibile nomina. Credevo fosse uno scherzo! E, per poco, non presi a male parole il mio, futuro, primo Ambasciatore estone in Italia.


Dell’Estonia conoscevo allora quello che una persona di normale cultura conosce, non molto. In seguito, grazie a tanti contatti con personalità estoni di tutti i livelli, intellettuali come Jaan Kaplinski, imprenditori, politici, amministratori locali, diplomatici, e tra questi voglio ricordare in particolare Jüri Seilenthal, viaggi e letture ho imparato qualcosa di più di questo piccolo grande paese e del suo popolo.


Piccolo, perché pochi sono i suoi abitanti, grande, perché grandi sono le sue tradizioni, la sua storia, la sua cultura e, soprattutto, il suo carattere. Un carattere forgiato da un destino di terra violata da tanti eserciti, da tante umiliazioni per la sua gente, da tante privazioni. Ma, come uno di quegli alberi che sulle rive del baltico resistono al vento del mare, lo spirito del popolo estone non è mai stato domato e l’Estonia ha ripreso il suo posto nel consesso delle Nazioni democratiche europee quando, finalmente, la Storia ha virato nella giusta direzione, pronta per affrontare il nuovo millennio con un sorriso giovane. Ma non ha dimenticato la sua storia e le sue tradizioni.


Chi arriverà per turismo, studio, lavoro, in Estonia vedrà un paese del Nord Europa, con i suoi fiumi, i suoi laghi, le sue foreste, il suo mare, il Baltico. Un paese senza montagne, piatto, con piccolissimi rilievi. Ma tanti boschi dove crescono i mirtilli e città antiche, come Tallinn, la capitale, abbracciata dalle sue mura medioevali, con i tetti aguzzi e rossi delle vecchie case della lega anseatica e, sullo sfondo, vicino al porto, i moderni grattaceli di vetro e cemento. Oppure come Narva, all’estremo confine con la Russia, con il monastero medioevale che ti riporta indietro nei secoli, ai tempi di Aleksandr Nevskij. Oppure come Tartu, con la sua antica università e la sua popolazione di giovani da tutto il mondo. Chi arriverà in Estonia respirerà quell’aria fresca e frizzante delle primavere nordiche e vedrà correre, veloci nel cielo, piccole nubi bianche, così basse che gli sembrerà di poterle toccare.


Chi arriverà in Estonia troverà un paese giovane e antico, nello stesso tempo: moderno e tradizionalista. Avrà la sensazione di essere nel passato e nel futuro. Un caffè in una vecchia caffetteria nel centro di Tallinn, una fetta di torta al Kuursaal di Haapsalu e, nello stesso tempo, una visita al Kumu Art Museum. Ecco, a ben vedere, sono proprio le linee moderne del Kumu che racchiudono, in una immagine, l’anima dell’Estonia di oggi: uno scrigno nuovo che racchiude un’anima antica.


Luigi Cecchini, Il Console Onorario della Repubblica d'Estonia a Firenze

Firenze, 20 agosto 2021

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